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    December 23

    Buon Natale

     

    FELICE NATALE A TUTTI

    December 10

    La Roma che conosco...

     
    La Roma che conosco la porto sempre dentro
    nei giorni di burrasca e in quelli senza vento.
    Tra vicoli, palazzi, bar, trattorie
    sò centomila strade ..e sono tutte mie.
    E sono tutte mie le facce della gente
    le nonne sul balcone, il ricco, il medicante
    posteggiatori, tassinari, barbieri, benzinai
    la Roma che conosco non la conosci mai.
     
    La Roma che conosco c'ha sempre il sole addosso
    e quando esco ride, e me lo presta spesso.
    E pure quando piove sembra che non disturba,
    te fracica, te frega... è come una donna furba.
    La Roma se vedemo, dimo, 'namo, famo,
    non ti devi da preoccupare che tanto te richiamo
    La Roma... 'ndov'è che devono andare tutti quanti?
    Moto, motorini, vespette ..ottovolanti.
    La Roma che conosco dù ore per fa' un metro
    però mentre te blocca te fa' vedè San Pietro.
     
    La Roma che conosco è tavoli in eccesso
    è tutti addosso a tutti ma stiamo bene lo stesso
    basta che quel piatto rimanga sempre quello
    guanciale, pecorino ..e un po' de quel vinello.
    Che ce fa' uscì contenti tra i vicoli incantati
    A ride con gli amici oppure innamorati.
    La Roma che conosco te insegna a fa l'amore
    e a ogni bacio aggiunge un pò, un pò del suo sapore.
    Così la porti dietro dovunque te ne vai
    la Roma che conosco ..non la conosci mai.
     
    Marco Conidi
     
    October 25

    JIM MORRISON

    IL QUADERNO DI JIM

    JIM MORRISON VIVO !!! (Jacques Rochard)
     

     
    04.03.76 -  Oggi per un momento ho temuto: alle mie spalle un grido:"Jim!... Jim!" Mi sono irrigidito.
                      Chiamavano un giovane, in mezzo a un gruppo di turisti americani.
     
     
     
    12.03.76 - Voglio il mare, rotolare sulla sabbia fino a vestire ogni poro della mia pelle, approfittare
                     dell'abbraccio forte e acquoso del blu e farmi avvolgere dalla coperta calda del sole...
     
     
     
    16.03.76Nostalgia della mia terra? Ogni terra è la mia terra.
     
     
     
    22.03.76Lo scrittore non è che il filtro posto tra le parole che stanno fuori di lui, e quelle che gli stanno dentro.
                      Le parole, in eterno movimento tra il "dentro" e il "fuori", lasciano sul filtro il loro deposito, parte della
                      propria presenza: che siano solo scorie o attività incisive è compito del filtro - dello scrittore - stabilirlo.
     
     
     
    29.03.76 Se la mia morte fosse l'ultima morte del mondo, di quella morte vorrei morire. Subito.
     
     
     
    30.03.76 Devo assolutamente ricordarmi di acquistare quel libro di Gide.
     
     

     

    October 21

    VASCO

    LA FAVOLA ANTICA

    C'era una volta una favola antica
    quasi da tutti ormai dimenticata
    che continuava a volare nell'aria
    aspettando colui che l'avrebbe di nuovo narrata
    era una favola vecchia
    era un poco svanita
    come un barattolo di aranciata aperta
    ma non voleva rassegnarsi
    e cercava di non dimenticarsi !
     
    Parlava di una bambina bionda
    che non voleva dormire da sola
    e la sua mamma poverina
    doveva starle sempre vicina
    un giorno venne una bella signora
    tutta vestita di luce viola
    prese la mamma per la mano
    e la portò lontano lontano
    la bimba pianse 100 sere
    poi si stanco...
    e si addormentò.
     
    Quando il mattino la venne a svegliare
    con un bellissimo raggio di sole
    vide la mamma poverina
    che sotto un albero dormiva
    e la signora vestita di viola
    disse "non devi più avere paura...
    di restare sola".
     
    C'era una volta una favola antica
    quasi da tutti ormai dimenticata
    che continuava a volare nell'aria
    aspettando colui che l'avrebbe di nuovo narrata
    era una favola vecchia
    era un poco svanita
    come un barattolo di aranciata aperta
    e per non essere dimenticata
    diventò vera...
    diventò...
     
    ...VITA
    October 20

    Pierino a scuola...

     
    Nella scuola elementare una maestra della prima elementare ha dei problemi
    con uno dei suoi allievi.
    La maestra domanda:
    Pierino, qual è il problema?
    Pierino risponde:
    - Sono troppo intelligente per stare in prima.
    Mia sorella fa la terza
    ed io sono più intelligente di lei! Credo che dovrei andare anche io in terza!
    La maestra ne ha abbastanza.
    Porta Pierino nell'ufficio del direttore.
    Mentre Pierino aspetta nel corridoio la maestra spiega la situazione al direttore.
    Il direttore dice alla maestra che metterà il ragazzo alla prova:
    gli farà una serie
    di domande, se lui sbaglia una qualsiasi delle risposte dovrà tornare in prima
    e comportarsi bene. La maestra è d'accordo. Pierino viene fatto entrare,
    gli vengono spiegate le condizioni e lui accetta di sottoporsi alla prova.
    Il direttore esordisce:
    - Quanto fa 3 x 3?
    Pierino:
    - Nove!
    - Quanto fa 6 x 6?
    - Trentasei!
    E così via con ogni domanda che il direttore presuppone che
    un allievo della terza
    debba conoscere. Il direttore guarda la maestra e le dice:
    - Credo che Pierino possa andare in terza...
    -La maestra dice al direttore:
    - Posso fargli io qualche domanda?
    Il direttore e Pierino acconsentono.
    Allora la maestra:
    - Una mucca ne ha quattro ma io ne ho solo due, che cosa sono?
    - Le gambe!
    - Cosa c'è nei tuoi pantaloni ma non c'è nei miei?
    Il direttore si domanda come mai la maestra faccia una simile domanda, 
    ma Pierino risponde prontamente:
    - Le tasche!
    - Che cos'è che inizia per "C", finisce per "O", è peloso, saporito e
    contiene un liquido biancastro?
    Gli occhi del direttore si spalancano prima che lui possa fermare la risposta...
    ma Pierino con tranquillità:
    - Il cocco!
    La maestra non demorde:
    - Che cos'è che entra duro e rosato ed esce molle ed appiccicoso?
    - La gomma da masticare!
    - Che cos'è che un uomo fa in piedi, una donna da seduta
    ed un cane  su tre zampe?
    Gli occhi del direttore si spalancano ancora di più,
    ma Pierino candidamente:
    - Stringere la mano!
    La maestra sempre più presa dalla sfida:
    - Ora ti farò alcune domande del tipo "Chi sono io", d'accordo?
    - D'accordo!
    - Infili dei paletti dentro di me. Mi leghi a terra prima di montarmi.
    Sono bagnata prima che tu abbia finito.
    - La tenda, signora Maestra!
    - Un dito entra dentro di me. Giochi con me quando ti annoi.
    Rimango con te per tutta la vita.
    Il direttore guarda irrequieto e teso ma... Pierino:
    - L'anello nuziale!
    La maestra si sforza per pensare a delle domande difficilissime:
    - Esisto in diverse misure. Quando non sto bene sgocciolo.
    Quando mi togli il liquido ti senti bene.
    Pierino:
    - Il naso!
    - Ho un corpo affusolato e rigido. La mia punta è penetrante.
    Sto  spesso in una custodia.
    - La freccia!
    - Quale verbo inizia con "SC", finisce con "ARE" e significa un sacco
    di divertimento?
    Pierino:
    - Scherzare!!!
    Il direttore tira un sospiro di sollievo e dice alla maestra:
    - Sbattilo in quinta:
    le ultime dieci risposte le ho sbagliate persino io!

    October 19

    .

     
    ...E finalmente il "restauro" del "Mio Spazio" è concluso
     
    qualcosa è stato tolto, qualcosa è stato aggiunto e qualcosa è stato "sistemato"...
     
    Ora mi fermo a riposare un po'...
     
    Ma voi che entrate, lasciate il segno del vostro passaggio !
     
    Buona notte
     
    BiZ
     
     
     
    October 13

    ...

     
    ...e dopo aver fatto lezioni di "romano"
    ora vediamo se avete imparato bene a leggerlo e capirlo...
     
    da oggi per voi sul "MIO SPAZIO" c'è l'oroscopo romanesco !!!
     
    Cosa pensano del vostro segno le stelle?
     
    Ciao
     
    BiZ

    OROSCOPO ROMANESCO

    ARIETE

    Comincia, s’entusiasma, pija la cotta se butta a capofitto ne la vita...

    ma se trova un ostacolo è finita! S,affloscia, se scoraggia, s’urta e sbotta.

    E’ semprice, pò vive in d’una grotta magnànno co’ le mano e co’ le dita

    ma se strafòga, e quanno te s’invita sbafa, s’abboffa a uffa e te ce rotta.

    Libbero, schietto, aperto, indipennènte, s ‘incazza, odia aspettà, vo’ fa a la lesta,

    penza pe sé e nun je chiede gnente, te sfragne li calli e resta indifferente.

    Quanno s’ammala è sempre ne la testa: sinusite, emicrania o quarche dente.

     

     

    TORO

    Carmo, zitto, è uno che resiste, pero è cocciuto come nun zo che:

    nun j’ariesce da capitte a te puro si vede ch’ha sbajato, inziste.

    Sa guadambia’ pe’ la famija e sé sbrojànnose ne l’arti più realiste.

    Odia cambià: er nòvo nun esiste. Quanno che parte nun lo pòi tene’

    perchè è pigro, ma gran lavoratore:nun za stacca’ fino che nun fenisce.

    Tratta le donne e i fiji con amore, ccià pazzienza finchè ‘n s’embufolisce.

    Soffre de gola, ma nun vò er dottore; è lento nel riprènne, poi guarisce.

     

     

    GEMELLI

    Chiacchiera, scrive, legge, parla ingrese, domanna, vede, compera, sbaratta,

    svolazza, guida, interpreta, contatta, telefona, s’empiccia ma è cortese.

    Facile, svelto, fino testa matta, sorte, ritorna, gioca, va’ pe’ spese,

    se fa cinque, sei viaggi drent’un mese, quarziasi cosa già l’ha vista e fatta.

    Cammia lavoro, donna, veste, umore, tie’ le fette in du’ staffe:

    è opportunista; nun je chiede costanza ne l’amore.

    È spiritoso, ironico, ballista, giovanile, ne fa d’ogni colore.

    Si s’ ammala è ai pormoni e se rattrista.


     

     CANCRO

     E’ lunatico e vive co’ emozzione. Je va la mosca ar naso, ch’è cazzoso

    Te po’ fa a fette co’ n’osservazzione ma nun je pòi di’ A ch’è permaloso!

    E’ fedele, mammone, spiritoso, de tutto quer che fu la collezione

    perchè è canchero, no? E va a ritroso. ccià ‘na memoria proprio d’eccezione.

    Se piagne addosso perchè è vittimista, attaccato a la casa e a la famija:

    è patriottaro campanilista.E’ còco, parco, ché nun gozzovija,

    pigro, disordinato, spesso artista, ccià un naso che funziona a meravija!

     

     

    LEONE

    Rigala, ospita, invita, presta, vede, dirigge, ordina, comanna,

    pretènne, è tutto lui, arza la cresta s’offènne, s’arisente nun domànna.

    Se crope d’oro addosso e ne la vesta, magna a quattro parmenti e poi tracanna;

    pò esse inzonne si ce sta ‘na festa si no crolla de bòtto e fa la nanna.

    E’ commodone e vòle vive in pace ma a chi lo scoccia o je mette fretta

    puro s’in fin de conti je dispiace lo pò azzanna’ e fànne ‘na porpetta.

    Soffre de còre e abbrucia ch’è na brace: co ‘r mal de schiena spesso ce s’alletta.

     

     

    VERGINE

     Analizza e spacca in due er capello, Critica, nun se fida, colleziona.

    Nun se pronuncia, dubita, raggiona, cataloga, organizza, ammira er bello.

    Sparambia, nun vo’ spènne, te cojona, mejo der còre addopera l’ucello.

    Bazzica e conosce questo e quello, nun s’azzarda e invece s’empressiona

    Ccià fifa de soffrii, ama l’iggiene: lustra, pulisce, lava, disinfetta,

    va dar dottore puro si sta bene, pja trenta medicine e la majetta

    pò fa’ quaranta gradi se la tiene. Conzerva tutto, poi . . . caca de fretta

     

     

    BILANCIA

    Dipromatica, spesso permalosa, svagata, nas’all’aria, inciampicona,

    piacevole, indecisa, pacioccona: elegante, indecisa, schizzinosa.

    P’amor de pace ‘nghiotte rospi a josa fin’a che scoppia e tira lampi e tòna.

    Cerca er compagno, chè romanticona, appassionata de romanzi rosa

    innamorata pazza de l’amore. Se gusta assai la musica, i concerti

    ne i paesaggi è senzibbile ar colore.Nun vòle er movimento né er zudore,

    nun sopporta der chémpinghe l’incerti. Soffre d’ossa e scureggia a tutte l’ore

     

     

    SCORPIONE

    Rimuggina, rivanga, è sospettoso. Indaga svicolànno nun s’empiccia

    quanno lo credi sfranto, t’ariciccia ccià sette vite, è cupo, misterioso.

    S’emozziona, è violento e fascinoso.Le cose l’arimanna, poi se spiccia.

    Se te sfaciola bene, se no... ciccia! Più che de te, lui de sé è geloso.

    S’adombra, è ironico e satanico. Er zesso? Sii! . . ma quanno vòle lui:

    scopa e cortello li vò d’ar manico. Capisce ar volo li perchè e i percui.

    E’ sua la vennetta, non er panico. S’ammala ai posti delicati e bui.

      

     

    SAGITTARIO

    Vòle la libbertà, è inzofferente. Ner matrimonio vede ‘na gran cappa.

    S’annoja, s’ha da mòve, pija e scappa, prescioloso, frenetico, impazziente

    Magna la frutta quann’ancora allappa.

    Caciarone, simpatico, imprudente, finché a scola fa sega e nun za gnente

    però quarche diploma se lo strappa e doppo studia inz’ina quanno è vecchio.

    E’ sbafatore, ingenuo, puttaniere, ama viaggia’, riduce l’auto un zecchio.

    Pe’ resta’ in forma s’osserva ne lo specchio è giovane sportivo de mestiere

    finché céde de cianca e poi d’orecchio.

     

     

    CAPRICORNO

    E’ un taccagno ! Tre pigne ‘na tenaja.

    Tosto, tetro, riservato e muto sale solo, e nun je serve ajuto.

    Si c’è tropea, sarichiude e scaja, che sa puro campa’ de pane e sputo.

    Ma mira arto e de rado sbaja: ccià un' ironia che spella e taja

    e nell’affari ccià cervello e fiuto e prima o doppo ariva dove vòle.

    Si evoluto, po’ diventa’ un zantone, ma si tira ar quatrino, ar post’ar zole

    allora te diventa Paperone!

    E’ stitico e lo scheletro je dòle ma da stravecchio po’ campa’ benone!

     

     

    ACQUARIO

    Conta solo er domani, pe’ l’Acquario. Fanatico de scienza e fantascienza,

    razzionale, ribbelle libertario nun pòi prévede mai come la penza.

    Idealista, sur protestatario, nun zopporta famija, ne fa senza,

    preferisce l’amico. Umanitario, je piace er nòvo e l’indipennènza.

    Spesso veggetariano e salutista, parla d’ecologgia, d’omeopatia,

    schifirtoso, un pò snobbe e opportunista te s’appoggia co’ tanta simpatia,

    ma de quello che vò te fa la lista. Soffre de vene e inciampa pe’ la via.

     

     

    PESCI

    Sensibbile, svagato, indifferente più che casinista è caotico

    anche ne l’amore, ch’è romantico ma cornifica come fusse gnente.

    Dorce gentile, debbole e pazziente er dicide j’arimane ostico

    fenisce a butta’ sul filosofico. Chiacchera troppo oppure nun ze sente.

    Capisce l’antri e spesso ce s’appena, s’adatta a tutto, è semplice e ntuisce

    nun pò vede’ chi letica e chi mena; scappa, se da’, vo’ le cose lisce.

    Si beve, beve e fuma e nun ze frena. Pe’ le fette è un macello: ce patisce.

    October 01

    Roma Roma Roma

     
    Da oggi, all'interno de "Il mio spazio",
    oltre a vedere ciò che di bello offre la mia magnifica città e
    a passeggiare virtualmente nei sui splendidi vicoli,
    potete anche imparare a parlare (e leggere) il romanesco,
    mi raccomando, poi vi interrogo !!!! 
     
    E fatemi sapere come va !!!
     
    Buona serata a tutti
     
    BiZ
     
    September 29

    FOTO FOTO FOTO

     
    CIAO A TUTTI
     
    DA OGGI "IL MIO SPAZIO" SI ARRICCHISCE DI NUOVE FOTO
     
    VOLETE CONOSCERE QUALCOSA IN PIU' DEL SOTTOSCRITTO ?
     
    ALLORA CHE ASPETTATE, CORRETE A VEDERLE !!!!
     
     
    BUONA GIORNATA
     
    BiZ
    September 28

    MAGNA' E DORMI'

    MAGNA' E DORMI' (Aldo Fabrizi)
    So' du' vizietti, me diceva nonno,
    che mai nessuno te li pò levà,
    perché so' necessari pe' campà
    sin dar momento che venimo ar monno.
    
    Er primo vizio provoca er seconno:
    er sonno mette fame e fà magnà,
    doppo magnato t'aripija sonno
    poi t'arzi, magni e torni a riposà.
    
    Insomma, la magnata e la dormita,
    massimamente in una certa età,
    so' l'uniche du' gioje de la vita.
    
    La sola differenza è questa qui:
    che pure si ciài sonno pòi magnà,
    ma si ciài fame mica pòi dormì.

    MI VUOI AIUTARE... RISPONDI !!!!

    Ciao tutti
     
    questo spazio è nato ormai da un anno
     
    sinceramente non so quanti di voi sono passati da queste parti (non ho il contatore),
    per un bel periodo l'ho trascurato, ora sto cercando di renderlo nuovamente "vivo" e dunque vorrei,
    se fosse possibile, un vostro aiuto...
     
    Non poccupatevi, niente di veramente difficile !!!
     
    Quello che vi chiedo è, una volta che entrate, di non scappare subito,
    date un'occhiata a quello (poco o tanto) che ho "creato", ai vari link che trovate, ecc ecc
     
    A questo punto la domanda a cui vi chiedo di rispondere è semplicemente questa:
     
    C'è qualcosa in particolare che avete trovato e vi è piaciuto o è stato di vostro interesse ?
    C'è qualcosa invece che avete trovato e proprio non avete "digerito" ?
     
    Semplice no ?!?!?
     
    Questo mi permetterà semplicemente di capire se la direzione che ho preso è quella giusta
    o se invece è il caso andare a modificare, qui o la, qualcosa che non va.
     
    Grazie mille della collaborazione e a presto
     
    BiZ
    September 24

    LA DIETA

    LA DIETA (Aldo Fabrizi)
    Doppo che ho rinnegato Pasta e pane,
    so' dieci giorni che nun calo, eppure
    resisto, soffro e seguito le cure...
    me pare un anno e so' du' settimane.
    
    Nemmanco dormo più, le notti sane,
    pe' damme er conciabbocca a le torture,
    le passo a immaginà le svojature
    co' la lingua de fòra come un cane.
    
    Ma vale poi la pena de soffrì
    lontano da 'na tavola e 'na sedia
    pensanno che se deve da morì?
    
    Nun è pe' fà er fanatico romano;
    però de fronte a 'sto campà d'inedia,
    mejo morì co' la forchetta in mano!
     
    September 01

    Sacrilegio


    SACRILEGIO (Aldo Fabrizi)

    Oggi se pranza in piedi in ogni sito;
    er vecchio tavolino apparecchiato,
    che pareva un artare consacrato
    nun s'usa più: la prescia l'ha abolito.
    'Na vorta er pranzo somijava a un rito,
    t'accommodavi pracido e beato,
    aprivi la sarvietta de bucato...
    un grazie a Cristo e poi... bon appetito!
    Nò nun c'è tempo de mettesse a sede,
    la gente ha perso la cristianità
    e magna senz'amore e senza fede.
    E' proprio un sacrilegio: invece io,
    quanno me piazzo a sede pe' magnà,
    sento ch'esiste veramente Dio!
     

     
    August 04

    milano - roma

     
    Oggi mi è arrivata una mail da un collega di Milano e io da buon e orgoglioso romano
    non ho fatto attendere la mia risposta...
     
    trovate prima la mail e poi sotto la mia risposta.
     
    La domanda è... voi che leggete, che ne pensate ? 
     
     
    OGGETTO MAIL : lo sapevo io che eravate tutti finocchi...
     
    Le città del Viagra, Roma in testa
    Milano al 15˚ posto, Napoli al 31˚. Potenza fanalino di coda
     
     
     
     
    MILANO — All'inizio degli Anni Cinquanta, con l'immagine di Audrey Hepburn e Gregory Peck
    in sella a una Vespa nel film Vacanze romane, era diventata l'icona della città romantica.
    Acqua passata. Ai tempi del Viagra Roma diventa capitale dell'amore con le pillole blu.
    Per avere un'idea: ne vengono acquistate 1.670 ogni giorno. È il numero più alto d'Italia,
    dove le pasticche dell'eros vivono un nuovo boom: dal lancio del 14 ottobre 1998 ne sono state
    vendute in tutto il Paese 44 milioni e 680 mila, di cui quasi cinque milioni solo nei primi sei mesi del 2006,
    con un più 10% rispetto allo stesso periodo del 2005.

    Altro che crisi del doping dell'amore. Adesso arriva persino la classifica delle città del Viagra.
    Un'insolita mappa che fotografa vizi e virtù sotto le lenzuola. L'ha stilata l'Ims Health,
    società specializzata nelle informazioni di marketing per l'industria farmaceutica.
    Dal 1998 al 2005 a Roma sono state assunte 4.790 pillole blu ogni mille uomini.
    Nella top ten delle metropoli del sesso chimico ci sono, poi, Pistoia (4.755 pasticche), Rimini (4.627),
    Firenze (4.517), Pisa (4.319). E ancora: Modena (4.197), Livorno (4.108) e Bologna (4.054),
    fino a Prato (4.037) e Lucca (3.948). Milano è al quidicesimo posto (3.722), Napoli al trentunesimo (3.400).

    Ultima nel commercio del farmaco contro l'impotenza è — magia del nome — Potenza.
    Con solo 36 compresse consumate al giorno qui non c'è traccia (o quasi) del 71enne Coleman Silk,
    interpretato da Antony Hopkins ne La macchia umana, che disse alla sua giovane amante:
    «Senza il Viagra tutto questo non sarebbe successo». È una graduatoria che fa sbizzarrire i sessuologi,
    pronti a spiegare i dati anche da un punto di vista socio-culturale.
    «Al di là di Roma, dalle statistiche emerge un consumo record di Viagra in Toscana e Emilia Romagna —
    sottolinea Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia al San Raffaele di Milano —.
    Sono regioni più laiche rispetto al resto d'Italia, dove c'è grande attenzione alla qualità della vita».
    Questione di disinvoltura nelle abitudini sessuali, dunque:
    «L'uomo del Sud lo usa poco quasi fosse una questione di onore — dice Giorgio Abraham, psichiatra e
    autore de I mille volti del piacere —. Al contrario, molti giovani che vivono nelle città del divertimento
    fanno ricorso al Viagra per fare l'amore così come prendono l'ecstasy per ballare».

    Non bisogna trascurare, però, neppure gli escamotage:
    «Spesso ci si vergogna ad acquistare le pillole blu nel paese d'origine — spiega Graziottin —.
    Pisa e Bologna vedono un picco di vendite anche perché sono sede di importanti centri di andrologia».
    Dopo la visita da uno specialista, insomma, a volte gli uomini preferiscono dirigersi nella farmacia
    a due passi dallo studio medico. Lontano da occhi indiscreti. «Ma il tabù ormai è stato rotto —
    azzarda Maria Pia Ruffilli, direttore esecutivo di Pfizer Italia, 42 milioni di euro di giro d'affari nel 2005 —.
    I numeri mostrano che la rivoluzione cominciata nel 1998 continua».
    La conferma arriva dall'Ims Health:
    «Il mercato dei farmaci contro l'impotenza è in espansione — assicurano —.
    Nei primi sei mesi del 2006 il fatturato è cresciuto del 20%.
    È un aumento che s'aggiunge a quello del 2005: più 15% rispetto al 2004».
    I fratelli del Viagra più conosciuti sono il Cialis e il Levitra. Secondo gli esperti, però, le donne storcono
    ancora il naso davanti alla pillola dei miracoli.
    Lontane dall'assomigliare alla Samantha Jones di Sex and the City possono consolarsi di fronte
    a un dato di fatto: «Senza desiderio — ribadisce Abraham — non c'è pillola che tenga».
     
     
    LA MIA RISPOSTA:
     
    Chissà perchè io do una interpretazione diversa sul perchè a Roma si consumano più
    pasticche di Viagra rispetto a Milano...
    e te la spiego a modo mio...
     
    Er sor padano, arivato a 'na cert' età, se lo ritrova là... e là s'o deve tenè, mica o pò buttà...
    S'o guarda 'gni tanto, lo usa pè fà 'a pipì...
    E' rassegnato, nun je se tira più su... 
    Sai che c'è, je dice, : "de guere n' hai fatte tante, duro sei stato duro, de battaje n'hai vinte pure tante...
    C'ho e me tengo sto be' ricordo che me fa esse fiero...
    Mo però se semo 'nvecchiati, è ora d'anna 'n pensione !!!"
     
    E' che er romano 'nvece n'è abituato, nun vo' mai smette de combatte... 
    E nun ce sta se a n'a certa età nun glie funge più...
    Er milanese se rassegna, er romano c'ha 'a voja...
    E se pe' continuà a fallo se deve da pià 'na pasticcha... e chissene frega.
    Deve morì co a bandiera arzata nun je va mica de tenella chiusa ner cassetto !!!
     
    Er quesito s'è risorto:
    Mica che uno deve esse mejo dell'altro, so stili de vita diverzi...
    Uno a na certa età è soddisfatto de cose sue e, giustamente, se vo riposà...
    L'altro invece nun ce vo stà, e giustamente, vo continuà scopà !!!
     
    p.s. ma secondo voi saranno più  "allegre"  le signore di Milano o di Roma ?
     
     
    BUONE FERIE A TUTTI
     

     
    June 14

    ...

     

                   A nuoto...

     

     

                                            ...fino al sole...

    May 07

    Diario di una...

     
     
    Diario di una degenerazione lenta e inesorabile...
    verso la morte ?!
    Diario di una leggenda
    che crolla su se stessa per il troppo peso
    della sua LEGGEREZZA.
    Diario di una depressione...
    dovuta alla totale dispersione dell'energia...
    della fatica di alzarsi dal letto e di fare qualsiasi cosa !!
    Qualsiasi cosa !!
     
    Diario del disinteresse, del fastidio...
    della noia della perdita di ogni entusiasmo
    per qualsiasi cosa che non sia
    la soddisfazione animale.
    Diario di una vita che sembra giunta al termine...
    ma che non muore !!!
    Diario di quando arriverà il "fondo"
    ... che non arriva mai.
    Diario di una tristezza mattutina, inspiegabile.
    Diario di una morte lenta, inesorabile...
    annunciata...
    già cominciata.
     
    Diario della ricerca... della risalita !!
    Diario dello sforzo di ritrovare
    la strada, la maniera, il motivo... l'energia.
    Diario di un'energia forse risucchiata tutta
    dall'adrenalina e non più ricaricabile... possibile ???
    Diario di una vita vissuta
    tra esagerazioni e disperazioni...
    tra alti e bassi...
    accentuati esasperati ingigantiti dall'uso della
    CHIMICA !!!
     
    Diario di una perenne guerra
    contro il nemico che hai dentro di te.
    Diario della vittoria o della perdita di questa guerra.
    Diario di...
    vedremo chi la spunta.
    Diario di un equilibrio delicato e instabile.
    assolutamente incontrollabile !
    Diario della voglia di rifugiarsi in un
    porto sicuro
    tra natura, libri e vita vera vissuta...
    e quello di rituffarsi tra le onde del mare...
    e lasciarsi andare...
    di nuovo libero... e in balia...
     
    Diario di un bel casino nella mente...
     
    ... Diario dell'impossibilità
    di essere normale !
     
     
     
    April 03

    ...

    Stavo davanti alla TV a vedere le immagini dei genitori del piccolo Tommy che si recavano nel luogo dove hanno ritrovato il corpicino del bimbo.
    Ho spento la TV e acceso subito il PC, tante idee tante sensazioni da tramutare in parole e poi invece entrato nel blog sono rimasto così, fermo a pensare...
     
    Perchè il rischio di cadere nella banalità mi ha fermato, perchè forse alcune sensazioni, alcuni pensieri, la rabbia che mi saliva mentre vedevo e sentivo le parole di un uomo che nonostante aveva commesso un'atrocità del genere continuava a dirsi innocente e a chiedere ai rapitori di riconsegnare Tommy ai suoi genitori non può uscire fuori e tramutarsi così in semplici parole.
     
    Purtroppo ogni volta che succedono queste cose tutti si fermano a pensare al perchè accadono, forse sarebbe meglio per una volta fermarsi a pensare a come non farle accadere nuovamente.
    Al perchè un uomo (ma si può definire tale un essere del genere?) condannato in passato per stupro è libero di andare dove vuole e a fare ciò che vuole.
     
    Ieri al telegiornare ho sentito di una riduzione di pena per due uomini (???) perchè hanno stuprato una ragazzina in un posto "degradato", ma siamo usciti pazzi !!! Una donna che viene stuprata in una baracca non ha gli stessi diritti di una che viene stuprata in una villa ??? E uno stronzo che stupra una donna in una baracca non deve pagare la stessa pena di uno che stupra in un posto pulito e ben curato???
    O quell'altro che giudica che la pena è più grave se viene violentata una ragazza ancora vergine rispetto al violentare una donna che ha già avuto rapporti, ma la violenza non è la stessa??? 
    Ma possibile che si trova sempre una scusa, un cavillo o una qualsiasi cosa per evitare che un pezzo di merda che violenta o uccide possa pagare pienamente una pena esemplare ???
     
    Scusa Tommy se sono passato dal parlare di te piccolo angioletto innocente ad altre situazioni che con te c'entrano poco, ma purtroppo oltre a piangere per quello che ti hanno fatto è ora che chi può deve iniziare a pensare che certe cose non devono più succedere e per far questo bisogna innanzitutto che chi sbaglia deve pagare ma pagare per davvero.
     
    Secondo me solo questo è il modo per rendere omaggio ad un povero bambino strappato ai suoi genitori e alla sua innocente vita,  bisogna una volta per tutte che quel bastardo paghi ma paghi per davvero, perchè sono certo che a Tommy, ora che non c'è più,  possiamo renderli omaggio e farlo felice solamente cercando di evitare che ad altri bambini possa succedere quello che è successo a lui. 
     
    E tu piccolino da lassù aiutaci a proteggere i piccolini come te
    March 09

    Abito d'amore...

    Una suocera suona alla porta dei due sposini e le apre sua nuora,
    ragazza bellissima, tutta nuda.
    La suocera, un po' scandalizzata le domanda: -Ma... perché sei nuda?;
    -Credevo fosse suo figlio, e questo è il mio abito d'amore per lui...
    -Ma sei completamente nuda...
    -Sì, a suo figlio piace trovarmi a casa al ritorno dal lavoro e
    trovarmi così,
    con solo una goccia di profumo.
    Lo chiama l'"abito d'amore"! Anzi le sarei grata se se ne andasse,
    perché sta per tornare...
    La signora rimane molto colpita, se ne va e decide di fare altrettanto
    con
    suo marito, così torna a casa si lava ben bene, si mette il suo
    miglior
    profumo e aspetta nuda il ritorno di suo marito.
    Quando questi rincasa, lei gli apre e lui le chiede:
    -Che fai così, tutta nuda?
    -E' il mio abito d'amore per te!
    -Bèh, certo che avrebbe bisogno di una bella stiratina...